Accompagnatore Turistico

Chi è l'Accompagnatore Turistico?

L’Accompagnatore Turistico, così come definito dalla legge, è colui o colei che “per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all’estero; fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell’ambito di competenza delle guide”. Una figura specificamente professionale, alla quale è demandato il delicato compito di interfaccia fra l’agenzia di viaggi e i fornitori, dagli albergatori ai vettori di trasporto. A differenza del Direttore Tecnico di Agenzia, l’Accompagnatore Turistico non ha responsabilità manageriali o direzionali, ma possiede tutte le competenze tecniche e la flessibilità pratica per garantire ai clienti a lui affidati il miglior svolgimento possibile del viaggio o della vacanza. L’importanza e la delicatezza del ruolo assicurano ai migliori le più ampie prospettive occupazionali.

Le mansioni

L’Accompagnatore Turistico è, di fatto, il braccio operativo dell’Agenzia, a partire dall’inizio del viaggio: in sostanza, deve assicurarsi che tutto funzioni per il meglio. Accompagna i turisti, li assiste, fornisce loro tutte le informazioni necessarie per il viaggio e il soggiorno nel luogo stabilito, si occupa delle formalità amministrative e doganali nei viaggi all’estero, cura la sistemazione negli alberghi prenotati, raccoglie tutte le esigenze e gli eventuali reclami dei viaggiatori e cerca di risolvere ogni questione di carattere pratico per garantire loro il corretto svolgimento della vacanza e la migliore erogazione dei servizi offerti dall’agenzia per la quale lavora. Dev’essere dinamicoflessibile ed efficiente di fronte a qualunque situazione – compresi i contrattempi, dai voli cancellati ai bagagli smarriti – e, se occorre, dev’essere in grado di prendere contatti con le autorità competenti, gli uffici di polizia, i consolati e le ambasciate.

Le origini di questo ruolo

L’Accompagnatore Turistico svolge un ruolo molto complesso e particolarmente importante, tanto che questa figura professionale era già prevista anticamente dal diritto mercantile e trovò una prima definizione giuridica addirittura nel 1300, quando in occasione del Giubileo la Santa Sede emanò un editto con il quale autorizzava delle persone ad assistere i pellegrini che giungevano a Roma. Nella seconda metà dell’Ottocento un’apposita legge arrivò a regolamentare i requisiti professionali dell’Accompagnatore, o Corriere, sottolineando così l’importanza di una figura che doveva essere una vera e propria garanzia per gli assistiti. Una garanzia divenuta indispensabile a partire dalla metà del Novecento, quando la proposta dei primi viaggi “tutto compreso” da parte dei grandi operatori del Nord Europa inaugurò il cosiddetto turismo di massa, offrendo un formidabile strumento di conoscenza e di crescita culturale ad un numero di persone sempre maggiore. Una vera e propria rivoluzione nel modo di viaggiare, che diede ulteriore impulso alla figura dell’Accompagnatore Turistico. Un impulso che, ancora oggi, continua a farne una delle figure più importanti del settore del turismo.

Le competenze

L’Accompagnatore Turistico deve possedere una consolidata formazione di base, che comprende un’approfondita conoscenza del settore turistico e di tutti i meccanismi del sistema. Deve conoscere almeno una lingua straniera, conoscere alla perfezione le procedure e i regolamenti internazionali, oltre ad essere dotato di uno spiccato senso pratico per risolvere prontamente qualunque situazione. Da non sottovalutare, inoltre, una notevole predisposizione per i rapporti interpersonali, una grande capacità di mediazione e, naturalmente, un’inesauribile passione per i viaggi.

L'abilitazione

Come per il Direttore Tecnico di Agenzia di Viaggi, anche per esercitare la professione di Accompagnatore Turistico è necessario essere iscritti nell’apposito elenco della Provincia di residenza. L’iscrizione è subordinata ad un esame di abilitazione, che accerta le competenze dei candidati in materia di organizzazione, geografia e legislazione turistica, regolamenti su comunicazioni e trasporti, oltre naturalmente la lingua straniera. Oltre ad una formazione ai massimi livelli, Up Level offre tutte le informazioni e l’assistenza tecnica e burocratica per la prova di abilitazione alla professione di Accompagnatore Turistico.

Le possibilità occupazionali

L’Accompagnatore Turistico ha ottime prospettive occupazionali. Molto dipende, oltre che dalla serietà della formazione di base, dalle sue ambizioni personali e dal valore dell’esperienza che farà sul campo. Le competenze teoriche e pratiche che acquisirà, prima con il Master di Up Level, poi con l’evoluzione della sua attività professionale, gli apriranno anche molteplici opportunità di carriera, qualora un giorno volesse smettere di viaggiare a tempo pieno e preferisse collocarsi in ruoli operativi all’interno di Agenzie di Viaggi e Tour Operator.

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Buongiorno a tutti! Sono Romina ed ho concluso da pochi giorni il master in Tourist Management presso la sede Uplevel di Milano. Sono molto soddisfatta del percorso intrapreso, poichè nonostante i sacrifici (ore ed ore in treno) , devo riconoscere il livello dei docenti eccellente, partendo dal prof. Castoldi, Boiocchi, Bussolin e Pizzi, e la Continue Reading

Romina Gardelli 29 dicembre 2014