Dev’essere breve, concisa, originale, efficace. È la lettera che accompagnerà il curriculum vitae, il primo foglio che il vostro potenziale datore di lavoro esaminerà. Per questo dovete giocarvela bene: spendere qualche minuto in più per scriverla può rivelarsi fondamentale, perché spesso la decisione di prendere in esame il vostro curriculum – e poi magari di convocarvi per un colloquio – parte proprio dalla chiarezza e dall’originalità della lettera di presentazione. Ecco alcune regole da tenere bene a mente.

Parole poche, ma efficaci

Ricordate sempre che l’azienda alla quale vi proponete non ha tempo da perdere: il titolare, se si tratta di una piccola impresa, il direttore del personale o comunque la figura incaricata di esaminare le candidature non hanno certo la possibilità e tanto meno la voglia di leggere un trattato su di voi.

Avete già inserito nel curriculum le informazione sulla vostra formazione e sull’eventuale esperienza lavorativa, inutile ripetervi. Potete ovviamente accennare, per esempio, alla disciplina nella quale vi siete laureati per inquadrare meglio la vostra figura, ma non scendete nei dettagli, cercate piuttosto di catturare l’attenzione del selezionatore con informazioni pertinenti, che possano rendervi interessanti all’azienda in questione.

A misura di azienda

Mai scrivere in fotocopia. Questa regola vale per il curriculum vitae ma ancor più per la lettera di presentazione. Dovete redigere la lettera pensando bene all’azienda alla quale vi rivolgete e valorizzare i vostri punti di forza: attitudini, competenze, interessi. In poche righe dovete convincere il vostro potenziale datore di lavoro – badate bene, non già l’intero mondo imprenditoriale ma quell’azienda specifica – che può valere la pena di conoscervi.

Obiettivo: il colloquio

L’obiettivo della lettera di presentazione è ottenere un appuntamento. Non dovete pretendere di “stupire” l’azienda sfoderando tutte le vostre competenze, bensì far capire al selezionatore che siete veramente interessati al tipo di lavoro, che potete offrire un valido contributo, che siete disposti ad imparare e a far esperienza sul campo e che dunque vorreste poterlo incontrare per illustrargli personalmente le vostre motivazioni. Il resto lo faranno il curriculum e, soprattutto, il colloquio.

Originalità, non stravaganza

Essere originali per colpire l’attenzione di chi legge non vuol dire per forza essere stravaganti. Dovete cercare di distinguervi dal mucchio, non certo far ridere il selezionatore o, peggio, sconfinare nel cattivo gusto, millantando competenze che non possedete o utilizzando uno stile irriverente. Puntate su una vostra particolare competenza o specializzazione, usate un tono informale ma serio, scrivete frasi brevi e fluide. Una buona lettera di presentazione dovrebbe essere lunga non più di mezza cartella. In ogni caso, non superate mai la lunghezza di un foglio: sareste cestinati immediatamente.