Primo passo: il Curriculum vitae
Meglio il formato europeo!
Chiaro, sintetico, completo. Così dev’essere il vostro curriculum vitae. Sembra facile, ma non lo è. Potete scegliere la forma che preferite, ma non esagerate con la creatività: il curriculum è fatto soprattutto di contenuti, il selezionatore o il vostro potenziale datore di lavoro avrà poco tempo per
leggerlo e mille altre cose alle quali pensare. Quindi, se volete evitare di essere cestinati, dovete inviare un curriculum che sia innanzitutto chiaro e leggibile.
Per questo vi consigliamo di redigerlo in formato europeo. Alcuni anni fa, infatti, la Commissione europea ha proposto uno specifico modello attraverso una Raccomandazione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’organismo internazionale del 12 marzo 2002. Lo standard è stato elaborato dal Cedefop (European center of the development of vocation training), l'agenzia europea che segue i temi legati alla formazione.
Per ora si tratta solo di un suggerimento rivolto agli Stati membri, ma è prevedibile che presto tutte le realtà dovranno adottarlo. L'obiettivo è quello di favorire la massima chiarezza e trasparenza delle informazioni, che in questo modo potranno essere gestite meglio anche dalle banche dati europee.
Per quanto riguarda i candidati, il modello si propone di aiutarli a valorizzare la professionalità acquisita e a comunicarla efficacemente. Per professionalità, infatti, si intende un insieme articolato in conoscenze, attitudini ed esperienze professionali.

Caratteristiche principali
Il curriculum è organizzato in 6 sezioni: informazioni personali (dati anagrafici e recapiti), esperienze lavorative, istruzione e formazione, capacità e competenze personali, note e referenze, allegati.
Tenete presente che va data maggiore importanza alle ultime esperienze formative e lavorative, pertanto nella compilazione delle rispettive sezioni seguite un ordine anticronologico, incominciando dalle esperienze più recenti. Per quanto riguarda la formazione, il modello europeo vi invita ad entrare nel merito delle materie studiate.
La parte più innovativa riguarda le competenze supplementari: vi viene infatti chiesto di indicare capacità e competenze (tecniche, artistiche e organizzative) anche se non certificate.
Utilizzo
In generale, in Italia, le aziende continuano a preferire un curriculum meno schematizzato, che
permette una maggiore personalizzazione. Come dicevamo all’inizio, potete scegliere tranquillamente questa opzione “libera”, ma il nostro consiglio è di attenervi al formato europeo, per proporre un modello univoco, sicuramente già visto e dunque più leggibile, perché l’esaminatore non perderà tempo a decodificare il formato ma potrà puntare direttamente sulle informazioni che più gli interessano.
Cinque regole da non dimenticare
1. Concentratevi sui punti essenziali
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Il Curriculum vitae dev'essere breve: bastano una o due pagine. In ogni caso, non superate mai le tre pagine.
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Se la vostra esperienza professionale è limitata o assente, perché siete alla ricerca del primo impiego, descrivete innanzitutto la vostra istruzione e formazione, specificando le eventuali attività lavorative svolte durante la scuola o l’università: ogni esperienza merita di essere presa in considerazione, purché non vi lasciate andare ad un’eccessiva enfasi.
2. Siate chiari e concisi
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Usate frasi brevi.
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Concentratevi sugli aspetti principali della vostra formazione ed esperienza professionale.
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Illustrate le motivazione delle eventuali interruzioni durante i vostri studi o la vostra carriera.
3. Personalizzate il CV in funzione dell’azienda alla quale vi proponete
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Evitate sempre i CV in fotocopia: prima di inviare il curriculum ad un datore di lavoro, controllate che corrisponda al profilo richiesto.
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Non inserite esperienze lavorative o formative non rilevanti ai fini della domanda.
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Sottolineate i vostri punti di forza rispetto alle esigenze specifiche del futuro datore di lavoro.
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Attenzione: non “gonfiate” il vostro curriculum; se lo fate, sarete facilmente scoperti durante il colloquio. E vi assicuriamo che sarebbe piuttosto imbarazzante!
4. Usate sempre la massima precisione
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Indicate capacità e competenze in modo chiaro, logico e immediatamente leggibile.
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Valorizzate i vostri punti di forza in modo incisivo ma senza inutile enfasi.
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Fate attenzione a dettagli importanti, quali ortografia e punteggiatura.
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Stampate il curriculum su carta bianca.
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Mantenete font e layout standard
5. Prima di spedire, verificate bene il CV
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Una volta compilato il curriculum, leggete e rileggete: chiedetevi se siete stati chiari ed esaurienti in ogni passaggio, “ripulite” la sintassi da inutili fronzoli e dividete i periodi troppo lunghi.
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Fatelo rileggere ad una terza persona per essere certi che il contenuto sia chiaro e comprensibile.





