Dal 18 al 21 febbraio la trentesima edizione della Borsa Internazionale del Turismo
Dalla partecipazione delle regioni italiane alla presenza dei Paesi emergenti: è l’evento più importante dell’anno. Confronti, scambi di esperienze, promozione commerciale e una serie di meeting per turisti e addetti ai lavori
Oltre 150 mila visitatori previsti, cinquemila espositori, 130 Paesi rappresentati. Sono i numeri della Bit 2010, che questa settimana celebra a Milano la trentesima edizione.
Partecipazione in massa delle regioni italiane, che si presentano in grande spolvero per illustrare non solo il tradizionale patrimonio locale ma anche novità e progetti mirati a rilanciare il turismo come volano dell’economia e componente sempre più rilevante del Pil. Calano gli assi, innanzitutto, le realtà tradizionalmente più forti e sensibili: dalla Toscana, che porta in fiera l’esperienza di successo varata nel campo del marketing on-line con il nuovo portale turistico regionale, al Piemonte, che non ha mai mancato un’edizione della Bit e presenta i grandi eventi, sportivi e culturali, in programma all’ombra delle montagne nel 2010; dalla Liguria, che punta tutto sulla destagionalizzazione per un turismo vivace tutto l’anno, alla Campania, che accanto alle bellezze naturali e artistiche getta sul tavolo una gran quantità di festival, mostre e concerti per l’anno in corso; fino all’Abruzzo, che programma il grande rilancio nel settore turistico dopo il terremoto del 2009.
Dall’Italia al mondo, con una partecipazione straordinaria tra conferme, new-entry e ritorni: particolarmente attesa la presenza del Sudafrica, che quest’anno ospita i mondiali di calcio. E poi, fra i nuovi arrivati, Abu Dhabi, Albania, Ecuador, Sudan, Laos e Vietnam. Rrientro per Olanda, Antigua e Barbuda, Ucraina e Lettonia. Per citare, ovviamente, solo le curiosità. La partecipazione internazionale, infatti, è un fedele termometro della situazione globale del turismo. La tendenza nel medio periodo è positiva e lascia ben sperare: secondo il Wto, World Tourism Organization, il Pil del settore turistico in Europa, che rappresenta più del 10% del totale, crescerà di 2,8 punti percentuali l’anno da oggi al 2018. Ma sono i Paesi emergenti a stupire di più:
Di questo e molto altro si discuterà nei numerosi forum e meeting che animeranno





