Arrivano i body-scanner
Passeggeri ai raggi X
Istituito un comitato di esperti per analizzare i sistemi di controllo disponibili sul mercato e la loro sicurezza per la salute: responso atteso per il 21 gennaio. Saranno installati innanzitutto a Malpensa e Fiumicino
Anche gli aeroporti italiani installeranno i body-scanner, le speciali apparecchiature a raggi X che consentono di “vedere” sotto gli abiti dei passeggeri per individuare armi o esplosivi invisibili ai tradizionali metal-detector. Lo ha annunciato Vito Riggio – presidente dell’Ente nazionale per
l’Aviazione civile nonché del Cisa, Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti – insieme al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e al titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.
L’Enac avrà a disposizione due milioni di euro, derivanti da un proprio avanzo di amministrazione, per acquistare i body-scanner da posizionare nei principali aeroporti che hanno collegamenti diretti verso le destinazioni cosiddette “sensibili”. Al momento, in via sperimentale, saranno acquistate due apparecchiature per gli scali di Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Non mancano tuttavia le polemiche per le implicazioni che i body-scanner avrebbero sulla tutela della privacy e le perplessità sui possibili effetti negativi per la salute. Per questo motivo l’Enac, in una nota stampa, annuncia una “attenta analisi delle caratteristiche operative” delle apparecchiature, attraverso la costituzione di un “comitato ristretto ad alto livello, formato dal direttore generale dell’Ente, Alessio Quaranta, dal Direttore Generale per la navigazione aerea del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dai Direttori Generali e/o Centrali del Ministero degli Esteri, del Ministero dell’Interno, del Ministero della Salute”. Tale organo avrà il compito di analizzare gli apparati a disposizione sul mercato e valutare le apparecchiature in termini di sicurezza, privacy, tutela della salute del passeggero e operatività aeroportuale, per poi presentare una proposta di sperimentazione nel corso della prossima riunione del Cisa, in programma il 21 gennaio. Intanto, l’Enac ha annunciato di aver intensificato i controlli “portando al 100% le ispezioni manuali per i passeggeri che si imbarcano su voli per destinazioni sensibili”.





