In continuo aumento le prenotazioni via Internet
L’online traina l’hospitality
Il 2009 segna il sorpasso sui canali tradizionali: +6,3% rispetto a un anno fa. Il “merito” è anche della congiuntura economica, che rende più attenti consumatori e albergatori
Continua a crescere il turismo sul web: la Rete si conferma un potente volano per il settore dell’ospitalità e un sempre più importante canale di acquisto per i viaggiatori e i turisti di tutto il mondo. Duplice, probabilmente, il motivo: da un lato il crescente utilizzo di Internet fra la popolazione e l’impiego di piattaforme user friendly, dall’altro la crisi economica che non ha risparmiato nemmeno il comparto turistico. Il 2009, infatti, si è finora rivelato una stagione nera, con perdite su tutti i fronti; il settore regge assai meglio di altri comparti produttivi, ma l’emorragia dell’anno in corso è confermata dai dati recentemente snocciolati dall’Osservatorio nazionale del Turismo, che parla di mesi “altalenanti, con fasi di sofferenza e altre di recupero” e denuncia un calo degli introiti pari al 7,9%. E a fronte di queste cifre con il segno meno spiccano, appunto, i dati emersi dall’ultimo rapporto di HeBS – primaria azienda di servizi Internet Marketing e strategia di vendita diretta on-line – che evidenzia il sorpasso del web sui canali tradizionali: le prenotazioni on-line per i trenta più importanti gruppi alberghieri del mondo sono aumentate del 6,3% rispetto allo scorso anno. Un dato che, secondo le ultime ricerche di mercato, nel 2010 potrebbe salire all’11%. Il fenomeno dello spostamento dai canali diretti agli indiretti, si legge nel rapporto di HeBS, è “tipico dei momenti di crisi, dove i consumatori sono sempre più attenti ai loro acquisti e gli albergatori sono più aperti a concedere tariffe agevolate anche a distributori terzi (OTA – Online Travel Agencies)”. Un fenomeno per niente isolato, che si verifica sia nelle grandi catene internazionali sia negli alberghi indipendenti. Numeri alla mano, dunque, l’evoluzione sembrerebbe inarrestabile. E chi non salta sul treno del web rischia di perdere terreno prezioso.





