Continuiamo con la lista dei comportamenti scorretti da evitare assolutamente durante il vostro colloquio. Ricordate? Abbiamo incominciato la scorsa settimana e procediamo a puntate perché le cose da non fare sono davvero tante, assai più di quelle che potete immaginare. Si va dalle semplici gaffe ad atteggiamenti quanto meno comici, fino ad arrivare a manifestazioni di cattivo gusto vero e proprio. Tanto più gravi quanto più è vero che nessuno di noi, in condizioni normali, ci cadrebbe mai. Ma un colloquio non è una situazione normale. E chi ne ha già fatto qualcuno lo sa bene. L’emozione e la tensione nervosa, unite alla necessità di suscitare una buona impressione e spesso alla tendenza a “strafare”, possono giocare brutti scherzi. Abbiamo visto che vanno assolutamente evitate scorrettezze come arrivare in ritardo, masticare gomme o caramelle, tenere acceso il cellulare, guardare l’orologio. Eccone altre.
Accomodarsi per primi
Sembrerà anche banale ricordare uno dei punti imprescindibili del caro vecchio galateo, ma ad un colloquio di lavoro questa sarebbe una gaffe imperdonabile. Il selezionatore può accogliervi sia in piedi che seduto: in entrambi i casi, voi sedetevi solo dopo che siete stati invitati a farlo. E naturalmente… non lasciatevi cadere sulla poltrona ma muovetevi in modo tanto disinvolto quanto controllato.

Parlare per primi
C’è una via di mezzo tra l’essere muti e terrorizzati e l’inondare di parole non richieste l’interlocutore. Lasciate che sia lui a prendere la parola per primo e, almeno all’inizio, parlate solo se siete interrogati. Più avanti nella conversazione, valuterete se porre domande e prendere voi l’iniziativa. In ogni caso non interrompete mai il selezionatore e non sovrapponetevi alla sua voce.
Spargere carte e documenti
Se avete documenti da mostrare, il curriculum vitae o altro materiale utile per il colloquio, estraeteli dalla borsa e teneteli sulle ginocchia, pronti a consegnarli al selezionatore quando ve li chiede. Non posateli mai sulla scrivania prima che vi vengano richiesti: la scrivania è uno spazio inviolabile e occuparla con le vostre carte suonerebbe come un’invasione di campo.
Guardarsi intorno
Come vi sentireste se un ospite, in casa vostra, dopo essersi accomodato, guardasse a destra e sinistra l’arredamento e i quadri alle pareti? Ecco, voi non fatelo mai. Mantenete sempre il contatto visivo con il selezionatore. Uno sguardo attorno potete darlo, anzi è consigliabile, perché anche gli uffici e i loro arredi “parlano” e le informazioni che vi danno possono esservi utili per formavi un’idea dell’azienda o, più sottilmente, per intuire la personalità dell’interlocutore. Ma non fatelo mai mentre il selezionatore vi vede o, peggio ancora, parla con voi.





