Federturismo si rivolge alle Regioni e alle forze politiche

“Il turismo è un settore produttivo”

Servono scelte urgenti e concrete per dare valore ad un comparto determinante per la ricchezza nazionale. Bisogna cambiare mentalità, attuando vere e proprie strategie industriali e non solo promozionali

 

Dieci punti per rilanciare l’industria turistica. Sono quelli proposti da Federturismo, la Federazione nazionale dell’industria dei viaggi e del turismo del sistema Confindustria, che in vista della prossima tornata elettorale ha presentato alle Regioni e alle forze politiche in lizza un’apposita piattaforma programmatica. Un vero e proprio decalogo per mettere in chiaro alcuni aspetti fondamentali di una materia di cui tutti parlano ma che sembra tornare in solaio non appena non serve più a condire i discorsi elettorali.

Turismo, infatti, è una parola che figura da sempre nei programmi delle forze politiche ma che poi, all’atto pratico, tende a rimanere pura forma priva di sostanza. Non a caso il primo punto del decalogo di Federturismo chiede esplicitamente di “riconoscere il turismo come settore produttivo”, perché tale è effettivamente: un settore produttivo, recita il manifesto di Federturismo, “con elevate potenzialità di sviluppo”, che “necessita  di  urgenti  scelte politiche  ed  istituzionali che dovrebbero essere   al  centro  dell’attenzione  delle  forze  politiche”. Occorrono, insomma, vere e proprie politiche industriali e non solo promozionali – spesso improvvisate, isolate e comunque poco efficaci – per dare più valore al territorio e più forza alle imprese turistiche, che producono una quota sempre più consistente del prodotto interno lordo nazionale. Per questo Federturismo sottolinea “la necessità del coordinamento  tra Regioni e governo centrale  e  della  semplificazione della governance territoriale del turismo”, ponendo fine di fatto al proliferare degli enti ed eliminando i centri decisionali superflui per offrire agli investitori interlocutori sicuri e preparati. Di qui l’importanza di “operare con progetti interregionali che integrino i diversi turismi e promuovano la cultura dell’accoglienza e la formazione” e di “elaborare  piani  a  medio termine per lo sviluppo del turismo che lo pongano  al  centro  delle  politiche  regionali  per infrastrutture, trasporti, ambiente”.

Ma non è tutto. Federturismo chiede anche il coinvolgimento delle imprese nella definizione delle politiche per il turismo e una gestione unitaria e più efficiente delle risorse per la promozione. Massima attenzione, inoltre, per le realtà locali, le più adatte, purché opportunamente coordinate e organizzate in sistemi turistici strutturati, a valorizzare le peculiarità del territorio. Infine, la parola d’ordine del momento: destagionalizzazione. Occorrono infatti iniziative concrete per assicurare la fruibilità dell’offerta turistica italiana durante tutto l’anno.