Crescono gli investimenti nella comunicazione on-line

L’analisi del 2009 porta dati incoraggianti: fatturato in crescita del 5%. Segnali positivi da tutti gli altri media, che partono male ma recuperano negli ultimi mesi dell’anno. Bene radio e TV, rallenta anche la discesa della carta stampata

Crescono gli investimenti pubblicitari in internet. Il dato emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Fcp-Assointernet, che ha preso in esame l’intero anno 2009: l’andamento della pubblicità on-line ha fatto registrare un interessante +5% rispetto al 2008. In particolare, sono in lieve calo le tipologie Display e Affiliate (rispettivamente -1% e -2%), mentre conferma il trend positivo la tipologia Search (+11%). Un risultato che gli analisti più accorti avevano in parte previsto, ma che in generale costituisce una piacevole sorpresa se si considerano la crisi economica globale e, di conseguenza, i forti timori con i quali si era aperto il 2009.
Master - pubblictà on lineQualcosa, insomma, si muove. Ed è qualcosa di consistente, perché può contribuire a fare da volano alla ripresa. Perfettamente coerenti con l’analisi di Fcp-Assointernet, che dimostra appunto una nuova e crescente disponibilità ad investire in comunicazione da parte delle aziende, sono anche i dati forniti da Audiweb sull’audience on-line alla fine del 2009, i quali confermano la crescente diffusione del web: a dicembre sono infatti risultati ben 31,5 milioni gli utenti che hanno accesso a internet, 22,3 milioni quelli attivi nel mese, 10,4 milioni attivi nel giorno medio, per un’ora e 37 minuti di tempo speso e 174 pagine viste per persona.
Più controversa, ma non necessariamente negativa, la situazione degli investimenti pubblicitari sugli altri media. L’ultima analisi Nielsen MR, infatti, segnala una flessione del 13,4% su base annua, che si riduce però a -1,6% considerando il solo mese di dicembre. Segno, anche in questo caso, di una ripresa che sembra consolidarsi progressivamente. Nel confronto mensile si registrano valori in crescita per TV, radio e cinema. In particolare, la TV segna una flessione del 10,2% su base annua, ma anche un incremento pari a +2,5% nel mese di dicembre. Discorso ancora più incoraggiante per la radio: l’osservatorio Fcp-Assoradio registra un -7,7% nel 2009, ma addirittura un +24,6% a dicembre rispetto allo stesso mese del 2008. Si mantiene su valori negativi, invece, il fatturato pubblicitario della carta stampata, che continua a cedere quote al mercato web ma che, al tempo stesso, sembra mostrare qualche segno di ripresa. Anche per i giornali, infatti, vale l’inversione di tendenza segnalata per gli altri media, con un lieve ma sensibile miglioramento negli ultimi mesi del 2009: -17,6% a novembre, contro il -18,8% dei mesi precedenti, per quanto riguarda i quotidiani. Andamento invariato, invece, per i periodici (-30%).

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