Il turismo rappresenta l’8% del Pil regionale
Fanno meglio solo Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Merito di un’accorta politica di destagionalizzazione, che ha moltiplicato le offerte nei periodi dell’anno tradizionalmente meno gettonati
Fanno meglio solo Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Merito di un’accorta politica di destagionalizzazione, che ha moltiplicato le offerte nei periodi dell’anno tradizionalmente meno gettonati
Il turismo, in Liguria, vale l’8% del Pil regionale. Il dato arriva da “Turismo in Liguria 2005-2010, risorse, scenari e prospettive per una nuova idea di turismo”, il forum recentemente organizzato dall’assessorato al Turismo della Regione in collaborazione con l’Istituto nazionale ricerche turistiche e l’Osservatorio turistico regionale.
Una “produttività” che pone gli operatori turistici liguri alle spalle soltanto dei colleghi del Trentino Alto Adige e della Valle d’Aosta. Le imprese del settore, attive sull’intero territorio regionale, sono 37 mila, in gran parte (84,2%) alberghi e ristoranti. Gli ultimi cinque anni – ovvero il periodo preso in esame nello studio Isnart per l’Osservatorio turistico regionale – sono stati i più floridi, con presenze in crescita costante, anche se per vacanze più brevi, e una spesa media pro capite in ascesa che ha toccato i 192 euro al giorno (alloggio escluso) per i visitatori americani. Numeri che sanciscono il successo di una strategia precisa, mirata soprattutto alla destagionalizzazione dell’offerta, con proposte tematiche continue, che hanno fatto da volano anche per la stagione invernale e per i periodi di spalla, durante i quali l’offerta turistica della Riviera si è concentrata su iniziative alternative all’attività balneare. Come, per esempio, gli itinerari di mototurismo e il trekking tra i vigneti, la “Liguria d’Autore” nei luoghi che hanno ispirato le opere di grandi artisti, gli “Itinerari del Sacro” attraverso i luoghi mistici della regione.
Tra le realtà più attive, la provincia di La Spezia, che nel 2009 ha registrato un aumento di presenze del 5% rispetto all’anno precedente. In crescita soprattutto il turismo proveniente dagli Usa e dai Paesi scandinavi; consolidato quello nazionale, guidato tradizionalmente, nell’ordine, da lombardi, piemontesi ed emiliani. Da segnalare, infine, l’incremento del turismo ambientale, per il quale lo Spezzino vanta poli d’attrazione esclusivi come il Parco delle Cinque Terre e le Valli del Magra e del Vara.
Una “produttività” che pone gli operatori turistici liguri alle spalle soltanto dei colleghi del Trentino Alto Adige e della Valle d’Aosta. Le imprese del settore, attive sull’intero territorio regionale, sono 37 mila, in gran parte (84,2%) alberghi e ristoranti. Gli ultimi cinque anni – ovvero il periodo preso in esame nello studio Isnart per l’Osservatorio turistico regionale – sono stati i più floridi, con presenze in crescita costante, anche se per vacanze più brevi, e una spesa media pro capite in ascesa che ha toccato i 192 euro al giorno (alloggio escluso) per i visitatori americani. Numeri che sanciscono il successo di una strategia precisa, mirata soprattutto alla destagionalizzazione dell’offerta, con proposte tematiche continue, che hanno fatto da volano anche per la stagione invernale e per i periodi di spalla, durante i quali l’offerta turistica della Riviera si è concentrata su iniziative alternative all’attività balneare. Come, per esempio, gli itinerari di mototurismo e il trekking tra i vigneti, la “Liguria d’Autore” nei luoghi che hanno ispirato le opere di grandi artisti, gli “Itinerari del Sacro” attraverso i luoghi mistici della regione.Tra le realtà più attive, la provincia di La Spezia, che nel 2009 ha registrato un aumento di presenze del 5% rispetto all’anno precedente. In crescita soprattutto il turismo proveniente dagli Usa e dai Paesi scandinavi; consolidato quello nazionale, guidato tradizionalmente, nell’ordine, da lombardi, piemontesi ed emiliani. Da segnalare, infine, l’incremento del turismo ambientale, per il quale lo Spezzino vanta poli d’attrazione esclusivi come il Parco delle Cinque Terre e le Valli del Magra e del Vara.





