Al varo quest’anno 14 navi

Crociere con il vento in poppa

La vacanza in mezzo al mare non conosce crisi. Il settore è in crescita e gli armatori continuano ad investire nelle grandi dimensioni. Molto dinamico il mercato europeo

Era, un tempo, il simbolo della vacanza dei ricchi: un’ostentazione di benessere che univa al piacere del viaggio quello dell’ozio, ben più amato dai gaudenti di tutto il mondo. Ebbene, non è più così. O comunque non solo, perché accanto alla formula tradizionale, ammantata sempre di un lusso esclusivo, si è fatta strada negli ultimi anni la crociera alla portata di tutti o quasi. Piace, regala emozioni intense, abbina relax e wellness, oltre a fornire pur sempre quell’alone di mitica esclusività che ne fa uno status symbol.
Il settore crociere sembra non conoscere crisi e, al contrario, beneficiare di un vento in poppa che spinge verso scenari sempre più positivi. A confermare la salute dei vettori, tra l’altro, è il numero delle navi in consegna nel 2010 per l’industria internazionale delle crociere: ben 14, a cominciare dalla Norwegian Epic per la Norwegian Cruise Lines, 153 mila tonnellate di stazza. Macchine avanti tutta, dunque, per gli armatori, che continuano ad investire sulle grandi dimensioni, decisi a consolidare un mercato in crescita soprattutto in Europa.
Una realtà che costituisce una ghiotta occasione, oltre che per i vettori, anche per le coste italiane. Il Nord della Sardegna, per esempio, fiuta il vento e si prepara ad accogliere, ad Olbia, ben 123 accosti tra marzo e novembre. Molte navi in arrivo anche a Porto Torres e Golfo Aranci. Non è da meno la Liguria: il porto di Genova ha chiuso il 2009 con più di tre milioni e 400 mila croceristi registrati, il 7,5% in più rispetto all’anno precedente. Ma non è tutto. Le buone prospettive di mercato determinano iniziative interessanti e accolgono nel settore crocieristico realtà nuove. Come Lerici, vicino a La Spezia, che ha modificato la banchina del porto per accogliere nuove imbarcazioni e prevede per il 2010 una quindicina di approdi: uno scalo adatto soprattutto alle compagnie che dispongono di navi medio-piccole, da 300 passeggeri, che ricercano una buona alternativa ai grandi porti commerciali.