In continuo aumento le strutture ricettive con un occhio all’ambiente

L’hotel “verde” piace di più

Le scelte ecosostenibili degli albergatori, oltre a ridurre nel medio periodo i costi di gestione, possono rivelarsi un’importante leva di marketing per acquisire nuova clientela

Più rispetto per l’ambiente e più risparmio energetico. È l’auspicio di Skal International Italia, organizzazione professionale di manager e imprenditori nel turismo, che ha dedicato all’ecosostenibilità delle strutture ricettive il suo 49° congresso nazionale.

bioarkPannelli solari termici, impianti fotovoltaici, raccolta differenziata dei rifiuti, arredi e vernici naturali, risparmio idrico ed energetico, riduzione dell’inquinamento acustico, cucina biologica: sono le scelte che identificano gli hotel ecosostenibili. Strutture sempre più numerose, che secondo Skal International Italia costituiscono già il 20% del totale. Un occhio all’ambiente – basti pensare che un albergo inquina quattro volte di più di un condominio di eguali dimensioni – ma anche al portafoglio, perché investire nel risparmio energetico vuol dire anche ridurre i costi di gestione. Senza contare che, in una fase in un cui il mercato premia sempre più le idee innovative, un’accorta politica ecosostenibile può anche costituire per gli albergatori un’interessante leva di marketing.

Anche per questo motivo, gli operatori auspicano da parte delle istituzioni un riconoscimento per chi investe in difesa dell’ambiente, magari sotto forma di una certificazione ufficiale che attesti l’impegno delle aziende turistiche virtuose. Un po’ come quelle assegnate da Legambiente Turismo – che associa tutte le strutture ricettive, dagli alberghi ai bed & breakfast, che rispettano un decalogo di obiettivi a favore dell’ambente – o dal Touring Club Italiano, che riconosce la Bandiera arancione alle piccole località impegnate ad offrire al turista un’accoglienza di qualità.