Due milioni e mezzo di internauti in Italia si informano sui “canali alternativi”

Il web è sempre più blog

Da una ricerca Human Highway la conferma che servono nuove strategie di marketing e comunicazione. L’on-line cresce rispetto al cartaceo

Di età compresa fra i 35 e i 54 anni, generalmente uomo, residente nel Nord-Ovest e nel Centro. È questo il profilo del lettore abituale di blog, come si rileva dalla ricerca condotta da Human Highway.

Uno studio piuttosto interessante, sia perché offre uno spaccato dell’attuale mondo di internet e della sua evoluzione sia perché costituisce un ottimo punto di partenza per nuove strategie di marketing e comunicazione, di cui non può non tenere conto un moderno multimedia project manager.

web_linksI lettori dei blog – ovvero il bacino di potenziali clienti per le aziende più accorte, che stanno incominciando a cogliere le opportunità offerte dal Web 2.0 – sono cinque milioni, ovvero il 21% degli utenti di internet. Di questi, poco meno della metà, circa 2,4 milioni, sono classificati dalla ricerca come “lettori abituali” o “assidui e consapevoli” di blog di informazione e attualità. E il 5% degli internauti, circa 1,2 milioni di individui, sono anche gestori di blog. Per lettore abituale si intende chi legge i blog in media almeno quattro volte alla settimana. Tra i più propensi visitare i blog sono i lettori di quotidiani on-line, che alla maggiore dimestichezza con il web uniscono una più ampia disponibilità ad accordare fiducia ai blogger e a riconoscerne l’effettiva influenza sull’opinione pubblica.

Ovviamente, almeno per la metà del campione preso in esame, sono di fondamentale importanza l’identità e la riconoscibilità del blogger, che praticamente sostituisce l’autorevolezza del brand del quotidiano. Ma non è tutto. Dei 2,4 milioni di lettori abituali di blog, il 30% (circa 700 mila individui) si informa esclusivamente attraverso questi spazi e considera del tutto marginale la fruizione dei contenuti degli editori tradizionali. In pratica, ha dimenticato la carta e avverte un’affinità molto maggiore con il blog o, al limite, con il quotidiano on-line piuttosto che con il giornale cartaceo.

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