Nel 2009 la flessione del comparto è stata del 10%
Tour operator in difficoltà di fronte al low-cost
Dall’assemblea generale Astoi, le linee guida per rilanciare il settore e fronteggiare la concorrenza dei nuovi competitor via web
Più collaborazione con la distribuzione e le agenzie di viaggi per un’offerta sempre più innovativa e qualificata, maggiore attenzione al cliente finale, dialogo con gli organi istituzionali di garanzia della concorrenza e del mercato. Questi gli intenti programmatici emersi dalla dodicesima assemblea generale dell’Astoi, la sigla che riunisce una quarantina fra i più importanti tour operator italiani.
Una sorta di ricetta anti-crisi, necessaria per tamponare l’emorragia di un comparto che nel 2009 ha fatto registrare una contrazione del 10%, ma anche una direttrice da seguire nell’ottica di rilancio a medio termine di un settore costretto a fare i conti con uno scenario profondamente mutato negli ultimi anni. La nascita delle agenzie di viaggi on-line e dei low-cost, infatti, ha imposto un nuovo profilo al mondo dei viaggi organizzati, rivoluzionando – oltre che i prezzi e i sistemi di intermediazione – i tradizionali pacchetti turistici confezionati dai tour operator e venduti dalle agenzie di viaggi. Il web consente a chi viaggia un contatto diretto con gli operatori, una maggiore disponibilità di informazioni e soprattutto la possibilità di creare autonomamente il proprio pacchetto vacanza. Basti pensare che il low-cost si è ad oggi ritagliato oltre un terzo del mercato, arrivando a coprire il 35% del traffico intereuropeo. E secondo le ultime stime nel 2010 salirà ad un terzo del totale la percentuale dei pacchetti vacanza “fai da te”.





