Dall’EIAA informazioni preziose per i multimedia project manager
La pubblicità è sempre più on-line
Internet continua a sottrarre investimenti ai media tradizionali: in aumento le aziende che inseriscono il web nelle proprie strategie di marketing e comunicazione.
Arrivano soprattutto dalla TV e dalla carta stampata. Sono le quote di pubblicità che internet sottrae ai media tradizionali con sempre maggiore voracità. Una buona notizia per i multimedia project manager, che dispongono così di potenti strumenti per mantenere le proprie aziende ai vertici del mercato. Internet, insomma, tira e, anche in termini di comunicazione d’impresa, si dimostra in continua crescita.
Lo conferma il Marketer’s AD Barometer, la ricerca semestrale della European Interactive Advertising Association (EIAA), sigla che riunisce i venditori di media interattivi e fornitori di tecnologia. Lo studio EIAA è importante non solo perché rappresenta una fotografia dell’attuale situazione di mercato, ma soprattutto perché offre una prospettiva sulle strategie future, con le quali inserzionisti e agenzie media potranno produrre in modo mirato le rispettive offerte pubblicitarie.
Veniamo dunque ai numeri. Il 59% degli inserzionisti coinvolti nella ricerca EIAA dichiara di aver sottratto ai media tradizionali circa il 20% del budget per investirlo nel canale on line. E attenzione: quando parliamo di media tradizionali ci riferiamo soprattutto ad un mostro sacro della pubblicità come la TV. Il canale televisivo è infatti quello che, in proporzione, ha subito le maggiori perdite, seguito da quotidiani, riviste e direct marketing. Tutta acqua per il mulino di internet che, almeno secondo il 95% degli inserzionisti intervistati, godrà di un ulteriore incremento degli investimenti pubblicitari (+7,6%) entro il 2010.
Particolarmente interessante, per il livello attuale ma soprattutto per le prospettive di sviluppo, il mobile advertising, in continua evoluzione e utilizzato nelle strategie di marketing da un’azienda su tre.
Quanto agli strumenti e ai formati più utilizzati nella pubblicità on-line nella seconda metà dell’anno in corso, spiccano l’e-mail (61%), l’affiliate marketing (36%), il behavioural targeting (33%) e l’ad network (31%). Emerge anche una maggiore maturità nell’applicazione delle strategie di marketing e comunicazione ai new media: il 65% delle aziende coinvolte si dimostra molto più attenta nell’indirizzare le strategie on-line verso target precisi. La categoria demografica più gettonata è la fascia di età compresa fra i 25 e i 34 anni, seguita dalla 35-44 e dalla digital generation (16-24).





