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Volare costerà più caro

Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2010. I maggiori introiti serviranno per potenziare gli scali. Insorgono le associazioni dei consumatori: “Rincari vergognosi”

 

Tanto tuonò che piovve: il tam-tam sul possibile aumento delle tariffe aeroportuali ha trovato conferma nella decisione del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che la scorsa settimana ha dato il via libera alla procedura. Le nuove tariffe, il cui aumento sarà vincolato agli investimenti per il potenziamento e il rafforzamento degli scali, scatteranno dal 1° gennaio 2010. aereoLe associazioni dei consumatori parlano di “vergognosi rincari” e della “ennesima stangata tariffaria”, che dai vettori sarà scaricata direttamente sui viaggiatori. Una “stangata sulle tasche dei consumatori, ma anche delle piccole e medie imprese, che dovranno mettere in conto maggiori oneri per i trasporti aerei”. Particolarmente critico il Codacons: “Si tratta dell'ennesimo balzello a carico dei cittadini, sui quali vengono scaricate le inefficienze italiane nel settore dei trasporti. Un aumento delle tariffe degli aeroporti è inaccettabile, soprattutto se si considera che tasse e supplementi aeroportuali rappresentano una fetta consistente del prezzo finale di un biglietto aereo”. I primi conti sulle nuove tariffe arrivano da EasyJet: “L’aumento delle tariffe – spiega François Bacchetta, Regional General Manager per il Sud Europa – andrà ad incidere per una quota pari a tre euro su ogni passeggero trasportato da e per Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Ciò si traduce in una spesa molto elevata per EasyJet che è la prima compagnia a Malpensa e che nel prossimo inverno sarà la seconda a Fiumicino. L’inverno 2010 – aggiunge Bacchetta –sarà una stagione che metterà a dura prova le compagnie aeree ed è per questo che, in un contesto internazionale già in crisi, adottare una tale misura causerebbe ingenti danni a tutto il settore del trasporto aereo. Inoltre, non riteniamo giusto riversare questo onere sui nostri passeggeri, che già nella vita di tutti i giorni si trovano a dover affrontare le gravi conseguenze della recessione”.

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