Rivoluzione a Fiumicino
Modificati i nomi dei terminal e riorganizzate le aree d’imbarco: il primo scalo italiano ha cambiato look. Quattro milioni di euro per uniformarsi agli standard internazionali
Devono prestare particolare attenzione, in questi giorni, i viaggiatori in partenza dall’aeroporto romano di Fiumicino. Almeno fino a quando non avranno assimilato tutte le novità dello scalo e individuato i nuovi punti di riferimento. Dalla mezzanotte di sabato, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale dei voli, è infatti scattato il piano generale di riorganizzazione delle aree d’imbarco e la ridefinizione dei nomi dei terminal. La novità principale riguarda proprio questi ultimi, nella cui denominazione i numeri hanno sostituito le lettere: il terminal A è diventato il terminal 1 (T1) ed è riservato ad Alitalia e alle compagnie della partnership Skyteam, Air France e KLM; il terminal T2 (ex AA) è dedicato prevalentemente alle compagnie low cost; i terminal B e C sono stati unificati nel T3. Conserva invece il nome originario il terminal “distaccato” T5, dedicato ai voli che richiedono maggiori controlli di sicurezza, come quelli con destinazione Usa e Israele. Ogni terminal, inoltre, è contraddistinto da un colore diverso, che guida il passeggero dai varchi di sicurezza fino ai gate: verde per il T1, giallo per il T2, blu per il T3, rosso per il T5. Procedimento inverso per le aree d’imbarco, che sono identificate non più dai numeri bensì dalle lettere. Una rivoluzione necessaria per uniformarsi agli standard internazionali, secondo le linee guida dell’Icao, dell’Aviazione civile e l’esperienza dei più importanti scali del mondo.
Per l’intera operazione la società di gestione Aeroporti di Roma ha investito quattro milioni di euro, tra la progettazione e la sostituzione degli 800 pannelli e dei 200 display su un’area di 400 mila metri quadrati. Due le fasi per il completamento dei lavori: la prima, compiutasi tra sabato e domenica, ha modificato la segnaletica primaria (terminal, aree d’imbarco, gate, segnaletica stradale verticale); la seconda, che sarà portata a termine entro due o tre settimane, riguarderà invece la segnaletica complementare (servizi commerciali, pannelli di transito ecc.).





