L’aria pura fa bene al turismo
In continua crescita il numero di chi sceglie le vacanze nel verde. Montagna, agriturismi, parchi e aree protette sono le mete preferite da una categoria di viaggiatori che sembra non sentire la crisi
Sarà che la congiuntura economica ostacola i lunghi viaggi e indirizza a mete “nostrane”, sarà che in tempi di magra si preferisce il relax nel verde al divertimento a tutti i costi. Sta di fatto che il turismo-natura continua a crescere, in netta controtendenza rispetto al turismo tradizionale.
Lo conferma l’ultimo rapporto presentato a Ecotur, Borsa nazionale del turismo-natura. Secondo le ricerche del centro studi permanente Ecotur – di cui fanno parte Istat, Enit, Università dell’Aquila e Regione Abruzzo – il netto rallentamento del tasso di crescita del turismo internazionale non riguarda il cosiddetto turismo-natura, che anzi fa registrare risultati sempre più interessanti: +1,97% delle presenze in parchi e aree protette nel 2008, per un fatturato totale di 10 miliardi e 500 mila euro (+6,28%). E i dati, finora parziali, relativi al 2009 confermano il trend di crescita. Le mete più gettonate sono i parchi d’Abruzzo, del Gran Paradiso, delle Cinque Terre e dell’Elba. Il contatto con la natura è il desiderio del 38% dei turisti che scelgono le vacanze nel verde, pace e relax per il 13,7%, cultura, folclore ed enogastronomia per il 12,6%, sport e attività all’aria aperta per il 9,9% (in particolare trekking, escursionismo, bird-watching, cicloturismo, equitazione, sci di fondo). Da non dimenticare, poi, la motivazione addotta da un buon 10% del campione esaminato: la possibilità di strappare prezzi più bassi rispetto agli altri settori turistici.




